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Come e quando parlare del Vaginismo a qualcuno per la prima volta


Se sei nuova al mondo del vaginismo, se hai appena scoperto lesistenza di questa parola, se hai da poco saputo che questa è una condizione medica che riguarda più di una donna, magari ti stai chiedendo come dirlo a qualcuno, sia che si tratti del ragazzo che stai frequentando, sia che si tratti di tua sorella o del tuo medico.

O potrebbe accadere che qualcuno abbia voglia di parlare con te della tua sessualità e della tua vita sessuale e possa cominciare a farti delle domande. A questo punto che fai?

Quando qualcuno ti fa domande sul vaginismo
(o sulla tua vita sessuale)



Brutti impiccioni eh?
In primo luogo, ricorda che NON SEI OBBLIGATA a parlare del vaginismo con altre persone solo perché ti fanno delle domande personali, nemmeno se fosse il tuo ragazzo, così per favore non sentirti come se tu dovessi dare una spiegazione a qualcuno per un qualsivoglia motivo.

Puoi dire semplicemente che non ti va di entrare in quell'argomento, o puoi anche semplicemente dire una bugia bianca, rispondendo con quello che loro desiderano sentire, semplicemente perché:

a) è il modo più facile per liberarsi di loro

b) comunque in realtà non ti ascolterebbero nemmeno

c) non vale la pena condividere con loro particolari personali o conversazioni profonde

A volte invece la persona che ti fa questo tipo di domande può essere qualcuno a cui ritieni di DOVER rispondere. Ripeto, possono essere medici o professionisti ma a meno che non siano giudici ad un processo, non sei sotto giuramento e non hai il dovere di rispondere, ne' tanto meno di dire loro tutta la verita' su di te. Credo che dipenda da COME te lo chiedono e PERCHE'...

Per esempio, mi ricordo di quando il mio medico curante notò che nel suo computer risultava che non avevo ancora mai fatto il PAP test. Ebbene anziché domandarmi gentilmente la ragione per cui non lavessi ancora fatto, mi disse con fare autoritario ed infastidito che mi dava sei mesi di tempo per farne uno, in quanto sarebbe stato stupido da parte mia non sfruttare questo mezzo di prevenzione contro il cancro.

In questo modo lui si è rivolto a me senza il minimo tatto, mi ha sgridata, mi ha fatto sentire una stupida e nemmeno per un istante mi ha guardato con la benché minima comprensione, non si è fermato per mettersi in discussione nè ha chiesto se forse avevo validi motivi per non aver fatto ancora quell'esame o per essere restata in silenzio & (e uno di questi motivi era stata certamente la sua totale mancanza di sensibilità!)

Il tuo corpo può averti suggerito che la persona che hai davanti non è un buon ascoltatore, o qualcuno di cui puoi avere fiducia o che semplicemente non è una persona matura o abbastanza sensibile da capire le questioni complesse che vi sono dietro il vaginismo.
Quindi se la tua reazione immediata alle domande di qualcuno e' di fermarti e girare i tacchi, devi fare proprio quello& Se si arrabbiano, si infastidiscono, si irritano e diventano suscettibili, è un problema LORO. Se sono sensibili, capiranno che non sono stati abbastanza delicati.

Quindi cerca di non rimproverarti per il fatto che non dai informazioni sul vaginismo o sulla vita sessuale. Sono affari solo tuoi, ci mancherebbe altro che la gente si sentisse in dovere di ottenere risposte su domande cosi poco sensibili.

Lascia credere loro quello che desiderano credere, lo farebbero comunque.

Se ti chiedono perché sei ancora single o quando hai intenzione di avere un bambino, bene, ancora una volta, puoi utilizzare una giustificazione pronta alluso (Io/noi desiderano ancora goderci la nostra libertà), oppure puoi semplicemente evitare di rispondere o fingere di non aver sentito, o ancora puoi essere più sfacciata e rispondere Ma ti rendi conto che questa domanda è una domanda troppo personale da fare a qualcuno di cui nemmeno conosci il cognome o di cui non ti importa nulla? o puoi essere ancora PIÙ SFACCIATA!! e puoi rispondere con unaltra domanda del tipo: Come va la tua vita sessuale con tuo marito?

Sarebbe magnifico! :) Mi piacerebbe vedere la loro faccia!

Ricordati che hai tutto il diritto di proteggere te stessa per non diventare un argomento di stupidi pettegolezzi o per evitarti la possibilità di essere sottoposta al terzo-grado da chiunque. Ma, naturalmente, le cose cambiano quando desideri davvero dire a qualcuno del vaginismo.

Quando TU desideri dire a qualcuno del vaginismo



La prima volta che ne parli è la più difficile. Mi ricordo ancora bene la prima volta in cui mi sono aperta sul vaginismo con un uomo faccia a faccia.

Allora avevo un buon amico, un poeta, un tipo sensibile e anche un po artista che mi voleva bene. Avevamo labitudine di scrivere insieme poesie, ispirate alla nostra vita non convenzionale. Una notte, destate, eravamo insieme ad ammirare un bel paesaggio notturno vicino a un cimitero (e beh sai, noi poeti.. EH EH) e ci sentivamo entrambi in pace e lontani dalle grettezze dei problemi quotidiani, così osai sollevare largomento.
Non ricordo esattamente le parole che usai o come ho cominciato, non sono entrata in troppi particolari ma fondamentalmente gli ho detto che per me i rapporti sessuali completi erano impossibili perché dolorosi..
Mi ricordo ancora la sua bella reazione: non si è agitato, non ha cercato di farfugliare affannosamente qualcosa, né se ne è uscito con mi dispiace così tanto per te, nessuna pietà, niente. (E spero possiate rendervi conto che fortunatamente reazioni cosi non sono così rare). Ha solo detto:

E allora? Potrei lo stesso baciarti? Toccarti? Sentire il tuo odore? Leccarti? Respirarti?.

Sorrisi, un po imbarazzata ma contenta e risposi sì ad ognuna di quelle domande. Quindi lui mi disse: E allora? Dovè il problema?

La conversazione si è conclusa là, ma era stupefacente vedere un uomo non ossessionato dal rapporto completo e fu sicuramente molto incoraggiante...

Naturalmente altre reazioni possono non essere così positive: un uomo a me molto caro a cui ho detto del vaginismo scrivendogli una lettera non mi ha mai risposto per mille motivi e questa cosa mi ha ferita per molto tempo. Ho sentito che mi ero aperta inutilmente, ma allo stesso tempo mi sono sentita coraggiosa per aver rotto il ghiaccio per cui comunque era stata un'esperienza positiva per me.

Così parlarne attraverso una lettera o un'email può essere una buona idea, cè meno confronto, ma ricordati di non aspettarti una risposta& Fallo solo per farlo, se puoi, per liberarti, per chiarire delle cose con qualcuno magari ma non per ricevere una certa reazione da parte di chi legge. Lascialo libero di reagire come vuole, secondo la sua sensibilità.

Condividendo le nostre esperienze, abbiamo scoperto che la maggior parte delle reazioni delle persone con cui parliamo sono generalmente abbastanza di appoggio una volta che scoprono che hai il vaginismo, quindi potrebbe essere bello aprirsi con qualcuno e trovare sollievo e supporto.

Ma dipenderà molto dal tuo stato emotivo e della persona con cui decidi di confidarti e dalla sua maturità.
Un metodo migliore, se non te la senti di parlarne a quattr'occhi ma nemmeno ti piace mandare una lettera senza vedere subito la reazione dell'altra persona, e' quella di parlare di questa cosa via Chat. Se hai Messenger, puoi magari mandare un link all'altra persona, di un sito sul vaginismo, questo od altri, e poi tastare il terreno, vedere cosa dice, e poi entrare nel vivo dell'argomento.
Ma e' solo un'idea.

Parlare con la madre e/o membri stretti della famiglia



Non tutti sono in intimità con la propria famiglia di origine così anche se molte donne trovano solitamente conforto nel dire alla madre o alla sorella del vaginismo e riportano di ricevere una grande comprensione da loro, altre possono ritenere che ci sono troppe questioni non risolte nelle loro famiglie, o problemi di salute ecc, per cui è comprensibile preferire di non voler coinvolgere la propria famiglia o madre

In alcuni casi, i membri della tua famiglia possono persino essere le ultime persone con cui desideri comunicare! Magari alcuni di loro possono non essere bravi a mantenere un segreto, altri, invece, potrebbero essere una delle cause del tuo vaginismo (come un padre violento, per esempio, o una madre che ti ha spaventata a morte raccontandoti che la prima volta è dolorosa) così ancora ripetiamo, NON CE NESSUNA NECESSITÀ di dire a questa persone del tuo vaginismo.

Ma se sono persone ragionevoli ed affettuose ed hanno energia per dedicarsi a te, puoi magari aver voglia di dire loro che hai uno stato medico relativamente poco conosciuto e che preferisci non entrare nei dettagli con loro a riguardo per ora. Se, invece, desideri confidarti di più con loro, puoi decidere di ritagliarti un po di tempo solo per te e tua madre durante il quale le puoi mostrare qualcosa di questo sito o di un libro ecc. o, piuttosto, puoi, se preferisci, esprimerti con parole tue per descrivere quello che hai e come ti sta toccando in prima persona e che cosa potrebbe fare lei per sostenerti.

Forse sarà il modo migliore affinché lei smetta di chiederti quando pensi di avere un bambino. Già questo potrebbe esserti di aiuto. O potrebbe accompagnarti agli appuntamenti ginecologici ecc.

Parlare del vaginismo con un amico/amica


Dipende dall'amico ovviamente ma può essere di GRAN conforto avere un' amica/o con cui puoi essere sincera su questo punto. Devi solo selezionarlo attentamente. La cosa peggiore e' scegliere di confidarsi con qualcuno che a sua volta vada a dirlo a qualcunaltro. La conseguenza potrebbe essere che il vaginismo addirittura peggiori, dopotutto la tua vagina potrebbe volere solo chiudersi dopo una cosa del genere.
Così vi consigliamo magari di partire a dirlo ad un'amica estranea alla compagnia dei tuoi amici piu' stretti, come un amico che vive in un altro paese magari, qualcuno che non vive nella tua stessa città, qualcuno che hai incontrato diverso tempo fa e con cui ormai comunichi solo per lettera o mail. Fondamentalmente, sarebbe più sicuro dirlo ad un amico che è libero di dirlo a qualcun'altro (se tentato) ma che non rischierebbe mai di dirlo a qualcuno che conosci anche tu o a qualcuno a cui tu non vorresti mai confidare una cosa del genere.

Parlare del Vaginismo ad un perfetto sconosciuto



Questa potrebbe rappresentare il modo migliore per parlare per la prima volta del vaginismo e rompere il ghiaccio. Questo è lo scopo dei gruppi anonimi di sostegno, ecco perche' li raccomandiamo sempre.

Ma magari potresti preferire di parlarne con un medico, uno psicologo, un consulente, un prete. Sarebbe una buona scelta confidarsi con qualcuno che ha lobbligo di mantenere il tuo segreto.

Parlare del vaginismo con un ragazzo con cui hai iniziato da poco una relazione o con cui ti piacerebbe uscire



Questo è di solito il dilemma più grande& Dirglielo o non dirglielo? E quando?

Molte ragazze con cui abbiamo parlato si sentono come se fossero OBBIGATE a confessare in anticipo il loro vaginismo al ragazzo con cui escono perché pensano che altrimenti sarebbe come ingannarlo e mentirgli su un argomento molto importante. Questo tipo di mentalità si basa su una serie di presupposti che probabilmente vale la pena sfidare.

In primo luogo, presupponi che lui è nel rapporto per fare sesso, che non importa quanto gentile lui possa sembrare, che il sesso è il suo scopo.

Inoltre presupponi che dirgli del vaginismo sarà il momento o la va o la spacca. O presupponi che risolvere il vaginismo con lui sarebbe una grande peso che gli stai mettendo sulle spalle e un grande problema per lui.

Va bene, può essere vero che il sesso sia il suo scopo gia' dal primo appuntamento, ma sarebbe come essere un uomo sterile che teme di parlare della sua sterilità alla sua nuova ragazza la prima sera che escono da soli, perché pensa che lei un giorno possa desiderare di avere un bambino con lui e che voglia solo conoscerlo per poi usarlo come donatore di sperma!
Siamo tutte così?? Spero proprio di no& E lo stesso vale per gli uomini, non sono tutto così patetici :)

Può essere vero che lui si aspetti di fare sesso ad un certo momento del rapporto con te, ma questa non è affatto una legge, né significa che abbia ragione ad aspettarselo. Sbaglierebbe lui ad aspettarselo, non tu. E se tu fai qualcosa per farglielo credere, mostrandoti più disinvolta di quello che sei in fatto di sesso, lo stesso credo che non debba ritenersi offeso se tu dovessi poi rivelargli del vaginismo . So per certo che un uomo maturo e altruista desidererebbe sapere perché hai avvertito l'esigenza di comportarti in quel modo e potrebbe essere molto interessante per te stessa che anche tu ti facessi la stessa domanda.

Fortunatamente molti uomini non hanno il sesso come proprio ordine del giorno e non fanno che viversi il nuovo rapporto giorno per giorno giusto così come viene, lo lasciano svilupparsi senza aspettative e scelgono di essere loro stessi onesti fin dallinizio e lasciano che anche l'altra persona sia se stessa ed onesta. Questo è il tipo di uomo che è interessato in primo luogo ad iniziare una buona amicizia con una donna, così che se decidi di dirgli del vaginismo, questo genere di uomo non lo vedrebbe come un problema e continuerebbe ad esserti amico.

Ecco perche' il vaginismo riesce a diventare spesso un valido "strumento di selezione" come l'hanno denominato in un gruppo di supporto americano.
Se l'uomo esce con te perché è sinceramente interessato alla tua personalità, perché gli piace come si sente in tua compagnia, ecc. allora le probabilità che si possono verificare saranno che lui si senta:

# lusingato che tu abbia voluto condividere con lui informazioni così personali
# persino eccitato dalla possibilità di poterti aiutare
# eccitato al pensiero che sei ancora vergine e che lui potrebbe essere per te il primo! :)

Questo dipenderà ovviamente anche dal suo livello di maturità o dalle sue convinzioni sul sesso. Può essere convinto di non poter vivere senza sesso penetrativo, o può essere un tipo ben-dotato che può avere il timore di farti ancora più male degli altri, o può credere che le donne senza esperienza sessuale non si leghino al primo tipo con cui fanno sesso perché desidereranno fare un altro po di esperienze, o, viceversa, può credere che le vergini si leghino troppo al primo uomo con cui fanno lamore, per cui potrebbe preoccuparsi del fatto che fare sesso con te può trasformare velocemente il vostro rapporto in una relazione tropposeria.

Ecco perché un buon modo di introdurre largomento è probabilmente scoprire per prima cosa la sua opinione sul sesso e sulla sua importanza nelle relazioni di coppia. Questo ti permetterà di capire se lui è in grado di capire il tuo vaginismo oppure no. E se e' il caso di continuare a frequentarlo o no...

AVVERTIMENTO: Alcuni uomini SEMBRANO davvero comprendere il vaginismo e inizialmente si comportano in modo piacevole, soprattutto se gli dici che vorresti provare a risolvere con loro il vaginismo, ma è accaduto che se le cose non si ottengono velocemente o il sesso è ancora molto doloroso per te, possono sentirsi dei fallimenti e mollano. Ciò può essere molto duro da accettare, soprattutto se non solo ti sei aperta emotivamente con lui, ma anche sessualmente.

Così forse, prima di andare alla fase di provare concretamente a risolvere il vaginismo con lui, assicurati che sappia molto bene che cosa comporta e che si tratta di un viaggio che può durare molto tempo (o per sempre). La sua reazione ti dirà molto su di lui.

Per quanto riguarda i tempi, in un gruppo on line di sostegno per il vaginismo, la maggior parte delle donne ha detto che parlerebbe del suo vaginismo ad un uomo soltanto quando il rapporto prende una direzione di natura sessuale.

Io direi che dovresti dire ad un uomo del vaginismo soltanto quando ritieni che puoi definirlo un amico e quando lui farebbe lo stesso con te&

Ma qualunque sia il momento in cui deciderai di parlare del tuo vaginismo, ti prego di fare attenzione ad una cosa importante: non presupporre che tu sei quella che porta un problema nella coppia e che lui è il poverino che se ne dovrà occupare e sopportare le difficoltà&

In realta', può essere vero che è lui quello che ha molto da imparare da questo rapporto, da voi e anche dal vaginismo. Può essere lui quello a cui farebbe proprio bene avere una certa apertura... mentale!!

Per concludere, non dare per scontato che lui non sappia cosa sia il vaginismo. Ricordati che non è raro come pensi e può avere una sorella o un ex-ragazza o unamica che lo hanno avuto, quindi potrebbe essere estremamente comprensivo.

Così ascolta cosa ti dice il tuo cuore. Vedi come la tua vagina si comporta con lui.

E se lui si rivela un vero stupido, allora sii felice che ti abbia mostrato la sua vera natura prima che fosse troppo tardi e ringrazia la tua vagina per non averti fatto finire in un rapporto sessuale con una persona che non ti merita!!

Comunque, se hai deciso di dirlo a qualcuno, in realta' c'e' solo una cosa da dirti:
Scegli qualcuno che abbia un cuore&
Buona fortuna&


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DISCLAIMER: Questo sito non e' disegnato per fornire consigli medici. Tutto il materiale e' stato raccolto dall'esperienza di centinaia di donne che hanno sofferto di vaginismo e da materiale scientifico ma serve solo come riferimento e non e' un sostituto di un'opinione di un professionista specializzato in vaginismo. Per favore, controllate bene il materiale qui presentato e riferitevi ad un medico specializzato, per qualsiasi bisogno specifico.